Esordio casalingo: Bellizzi ospita il Sorriso Azzurro Sant’Antimo

Sanfilippo: «Situazione infortuni non semplice, sarà una partita dura»

 

Tutto pronto per l’esordio casalingo in campionato del Semprefarmacia.it Basket Bellizzi. Nel 2° turno di C Gold, i gialloblu ospitano il Sorriso Azzurro Sant’Antimo. Il match sarà disputato domenica 17 ottobre, presso il Palazzetto dello sport di Sant’Antonio di Pontecagnano Faiano (SA). Palla a due alle ore 18:00. La gara sarà diretta dal 1° arbitro sig. Roberto D’Andrea di Salerno e dal 2° arbitro sig. Marcello Gerardo Del Gaudio di Massa di Somma (NA).

Le dichiarazioni di coach Nino Sanfilippo

Marcia di avvicinamento alla gara complicata per i gialloblu: «È stata una settimana non facile. Siamo usciti un po’ malconci dalla gara giocata sul campo di Irpinia e ci siamo trascinati diversi problemi fisici nei giorni successivi. Purtroppo non siamo riusciti a recuperare tutti gli effettivi e ci presenteremo con qualche defezione all’impegno con Sant’Antimo. Non siamo fortunati in questo periodo dal punto di vista fisico ma dobbiamo essere pronti a sopperire anche a questo tipo di situazioni».

Sulla gara di domenica: «Ci aspetta una partita dura. Sant’Antimo è un’ottima squadra, giovane ma con un’idea di gioco ben definita. Sanno cosa vogliono fare e come devono farlo in campo. Noi dovremo essere bravi a sfruttare al massimo le nostre caratteristiche e provare a giocare la nostra pallacanestro. Dobbiamo avere maggiore coraggio, ci serve durezza e disciplina nel finire le giocate. Mi aspetto sicuramente una prestazione migliore rispetto a quella fornita contro Irpinia».

Il processo di crescita della squadra non soddisfa però ancora il tecnico: «Nella scorsa partita siamo riusciti ad iscrivere al tabellino solo quattro elementi. Questo è un aspetto che deve farci riflettere sul tanto lavoro che c’è ancora da fare. La crescita lenta è dovuta anche e soprattutto al fatto che ci stiamo allenando senza due giocatori importanti, come Jakubaitis e Helgebrecht. La loro assenza ci costringe a chiedere uno sforzo maggiore a tanti elementi e questo incide in maniera negativa sulla qualità delle nostre prestazioni».