La gioia del presidente Pellegrino: «Abbiamo fatto la storia»

Al termine della gara contro il Basket Mugnano, tanta naturalmente la gioia e la soddisfazione in casa gialloblu. A cominciare dal presidente Nicola Pellegrino: «La gioia è stata davvero tanta, condivisa con questo meraviglioso pubblico e con tutti i tesserati della società. Fin dall’inizio della stagione sapevamo che l’obiettivo era il raggiungimento dei play-off, questa sera ci siamo riusciti. Sin dall’inizio dell’anno ero sicuro che questa squadra aveva il potenziale per raggiungere i primi cinque posti. Sono davvero soddisfatto del risultato raggiunto e questi festeggiamenti, devo dire, ce li siamo meritati tutti».

Il patron racconta poi l’anno dal suo punto di vista, da numero uno del club: «È stato un anno intenso, fatto di momenti di difficoltà e altri di grande forma. Da presidente, io la vivo sempre con grande passione. Devo dire che è stata una stagione davvero emozionante, straordinaria, condivisa con un gruppo di persone perbene. Col Dg Fabio Scannapieco, con lo staff tecnico, con i ragazzi, abbiamo avuto il piacere di gioire insieme e talvolta di arrabbiarci. Il tutto senza perdere mai la voglia di combattere, fino ad arrivare a raggiungere questo risultato».

Il progetto del Basket Bellizzi parte da lontano e trova in questo risultato straordinario il suo apice. Un percorso destinato comunque ancora a crescere: «Il Basket Bellizzi nasce nel 1989, io sono presidente da 7 anni. Oggi possiamo dire di aver fatto la storia. Abbiamo raggiunto un traguardo mai conquistato prima. Per mia caratteristica, da imprenditore, evito sempre di fare il passo più lungo della gamba. Ciò non toglie, però, il desiderio di voler puntare a traguardi sempre più importanti. In ogni caso, ora concentriamoci sulle prossime partite. Per il futuro ci sarà tempo».

Ma allora cosa si attende il patron dal doppio scontro contro la Virtus Pozzuoli: «Al di là del risultato, come dico sempre, l’importante è mettercela tutta. Si può vincere o perdere, sapendo però di aver dato tutto quello che si poteva».

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